Graffiti Writing è un libro di Alessandro Mininno e Sara Allevi, che parla di lettere, firme, treni e (pochi) muri, uscito per Mondadori Arte nel 2008.

“Il 20 maggio in tutte le migliori librerie potremo trovare questo nuovo libro interamente dedicato ai Graffiti Writing made in Italy, edito da Mondadori Electa. Un grosso ringraziamento va a Sara www.wildstylers.com e Alessandro www.fatbombers.com per la grossa sbatta e passione che hanno riversato a questo progetto, fatti non pugnette! Inoltre, un ringraziamento personale per avermi onorato con la presenza della mia foto in copertina… original 1989 KayOne!”
KayOne

GRAN LIBRO RAGAZZI!complimenti dar Napal;)YO!
Napal KIDS

Finalmente sono riuscito a sfogliare il libro. Grandioso, batte a martello!! bel lavoro, complimenti ;)
*Rode L’Overs*
ciaoOo

Anafase

Così si fa! …un progetto che si realizza, grandi! non posso farvi che tanti bei complimenti, questo è il modo per far si che la nostra potenza creativa non si disperda e prosegua…The Show Must Go On…
Senso

a parte qualche foto mi sembra che sia un prodotto molto buono, con una bella panoramica sul writing italiano di ieri e di oggi. io me lo sono comprato.
l’unica appunto è che a quarant’anni dalla nascita del writing io non sento più l’esigenza di stare lì a spiegarlo. al di là del fatto che subway art lo abbia fatto in modo praticamente definitivo, ormai i graffiti ce li sbattono in faccia per qualsiasi cazzata al punto che per osmosi un pò chiunque ne ha visti abbastanza da non aver più bisogno di grandi approfondimenti.

Font (bgm)

il libro mi pare molto valido e vario, mette in luce i diversi aspetti del writing, senza cercar di illuminare esclusivamente alcuni aspetti [...] mi piace la grafica semplice e pulita, le foto in grande formato, io avrei dato magari un po piu’ importanza al bombin’ piu’ foto di tag e di throw.. e non avrei magari messo otto facciate di una murata su commissione, :) ))))) tutto qua, un ottimo lavoro cmq e grazie di tutto è stato un piacere, anhh manca il nome della crew vicino al nome mio! ahahahah un abbraccio! a presto, Wi.
Wize

Così come la pubblicità martella dagli spazi a pagamento con i suoi brand consumistici, i writer ripetono le loro ermetiche firme ossessivamente quasi a stabilire un contropotere comunicativo sui muri delle città. Non si pensi tuttavia ad alcuna ideologia condivisa tra i vari autori, né la denuncia politica o sociale costituisce uno dei contenuti o motivazioni principali delle creazioni o, come si dice in gergo, dei pezzi.
Gianni Sinni, Social Design Zine (Blog dell’associazione AIAP)

Di solito li chiamano vandali. E vandali sono.
Sono quelli che senza ritegno riempiono le superfi ci delle città. Sono quelli che scrivono il proprio nome con spray colorati. Sono bomber, fanno graffi ti. Di notte. Di giorno.

Luca Martinazzoli, Rodeo Magazine

Vergognoso che una casa editrice come la Mondadori per pura “pecunia”si metta a pubblicare un libro sui graffiti, mentre questo fenomeno provoca danni per circa 80 milioni di euro all’anno in Italia. All’estero fanno programmi di educazione antigraffiti nelle scuole e la Mondadori per guadagnare soldi (il graffitismo è di moda) non si pone alcuno scrupolo morale. Se la devastazione del nostro patrimonio architettonico continua è anche per i giovani che si esaltano grazie a pubblicazioni come questa.
Elvis [email ricevuta dal sito]
@Elvis ** Grazie del commento, mi trovo abbastanza d’accordo sul fatto che il fenomeno sia in voga, diciamo, da circa quarant’anni. Per questo credo che sia opportuno documentarlo e parlarne. Qual’è la fonte dei dati che stai citando, quando parli di 80 milioni di euro? Noi abbiamo cifre diverse, ben più alte. Alessandro. **

Manca la descrizione di come farsi in casa l’acido che intacca i finestrini dei bus!
Sandro M. [email ricevuta dal sito]
@sandro m. ** Hai ragione sandro, penso che la pratica di firmare i vetri con l’acido sia un po’ estrema. In ogni caso, ti informo che c’è un sito molto utile, si chiama Google: da lì puoi trovare le istruzioni per comprare dell’acido fluoridrico, ma anche per fabbricare le bombe in casa. Io lo trovo molto funzionale. Alessandro **

Bello-Se esistono siti per pedofili,prechè non debbono esistere libri e siti per vandali???????????????
Eugenio [email ricevuta dal sito]
@eugenio: finalmente qualcuno che ci supporta. grazie eugenio!

Con almeno 10 anni di ritardo, esce finalmente in Italia un testo fatto come si deve per alfabetizzare le masse circa la cultura del Writing. Gli autori, esperti e intelligenti conoscitori del panorama nazionale, sono riusciti a render divulgativi argomenti difficilmente comprensibili dal pubblico comune e nello stesso tempo hanno mantenuto appeal per tutti gli appassionati del genere. Insomma, il testo che avrei sempre voluto poter consigliare alle decine di giornalisti e critici inetti che da anni improvvisano la loro su argomenti di cui potrebbero già sapere tutto. Se solo sapessero l’inglese. O se solo avessero voglia… comunque sia, finalmente questo libro esiste e speriamo venga “consumato” a dovere.
Airone

Ci sono due tipo di pubblicazioni che parlano di Writing: libri con belle foto e uno scritto approssimativo e libri con foto di writer senza stile ma con uno scritto interessante. Non è questo il caso di Graffiti Writing che propone un’alta qualità in entrambe le direzioni. Anche se manca qualche nome, il libro descrive al meglio, anche grazie agli interventi dei writer stessi, una panoramica sul writing italiano dai suoi esordi ad oggi.
Soevv

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Rassegna stampa

L’Unità – 6 giugno 2008
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Repubblica Milano – 8 giugno 2008
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Rodeo Magazine – #48, Giugno 2008 –
rodeo-48

Gioia –
gioia

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video rubato da L’Espresso: